A PIANO DI SORRENTO IL LIBRO “CON QUALE CORAGGIO” CON LA PREFAZIONE DI CATELLO MARESCA. LA STORIA AUTOBIOGRAFICA DI GIUSEPPE LONGOBARDI, TRENT’ANNI DA AGENTE DI POLIZIA
Il libro edito da 1886 Publishing sarà presentato il 2 aprile alle ore 18.30 a Villa Fondi
A Villa Fondi, a Piano di Sorrento, mercoledì 2 aprile alle ore 18.30 si presenta il libro di Giuseppe Longobardi “Con quale coraggio”, edizioni 1886 Publishing. Ai saluti del sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello, seguiranno gli interventi di Catello Maresca, magistrato e autore della prefazione. Dialoga con l’autore Paola de Simone giornalista e Presidente dell’Associazione Nessuno e Centomila. Modera Francesco Paolo Oreste. L’evento promosso dall’Associazione Nessuno e Centomila, si avvale del riconoscimento Città che legge ottenuto dalla città di Piano di Sorrento. È Giuseppe protagonista, agente di polizia, con una ultratrentennale storia professionale, che si racconta nel volume, attraversando le tantissime storie italiane viste da vicino. Come quelle della stagione delle stragi contro i magistrati. Ed è davanti a tanto scempio, alla visione dell’auto deturpata dal tritolo nell’uccisione del giudice Falcone, che, insieme ad altri colleghi, il giovane Giuseppe, di stanza a Palermo in quel periodo, esclama “Con quale coraggio”, rivolgendosi agli autori di quell’atto. E quella frase sarà impressa dentro di sé, ogni volta che affronta il crimine, o il male. E si chiederà come fanno a vendere la morte. Il libro affronta, infatti, in buona parte il tema delicato della droga, sottolineando come sia facile per i giovani cadere nel tranello degli stupefacenti per risolvere le proprie fragilità. “Con quale coraggio” è un racconto, ma è anche una testimonianza. Quella di una vita, come tante altre, spesa al servizio dello Stato, nel rigore di un impegno quotidiano. È una storia comune, uguale a quella di tanti altri che guardando gli scempi della criminalità, davanti ai loro occhi, non possono fare a meno di esclamare “Con quale coraggio”. Lo dice bene Catello Maresca nella prefazione, citando e commentando Giovanni Falcone: ‘Le mafie non sono altro da noi, le mafie ci rassomigliano. È solo conoscendo l’Uomo nei suoi comportamenti, nei suoi modi di pensare e di vedere il mondo, che noi possiamo conoscere le mafie’.Dobbiamo ripartire da questa frase di Giovanni Falcone, il genio assoluto della lotta alle mafie, per creare l’unico vero antidoto contro tutte le mafie: la cultura antimafia”.
