Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

‘Un accordo di portata storica quello che la Federico II ha sottoscritto oggi con la FAO. Un memorandum understanding per il sostegno alle politiche volte ad una alimentazione sostenibile e soprattutto democratica, quindi cibo per tutti e di qualità, per il raggiungimento di quegli ODG che sappiamo essere importanti e che ci aspettano nei prossimi anni. È un accordo al quale abbiamo lavorato molto che prevede l’impegno dell’Ateneo ma anche del grande progetto Agritech, di cui siamo coordinatori nazionali. Parte una nuova stagione di internazionalizzazione del nostro sforzo nel settore dell’agricoltura. Tra FAO e Federico II c’è una grande comunione di intenti. Le tematiche di ricerca e didattica del nostro Ateneo rispondono a sfide globali come quelle legate alla sostenibilità dei sistemi alimentari e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Adesso è un accordo con la Federico II ma a breve, quando si siglerà anche l’intesa con Agritech, il memorandum of understanding coinvolgerà 30 università italiane legate al Centro Nazionale’.’.

Così il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, in relazione all’accordo firmato oggi pomeriggio a Roma con il Direttore Generale FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, QU Dongyu, per promuovere progetti ed azioni concrete per la sicurezza alimentare e la salute del pianeta.

‘La FAO e l’Università condividono obiettivi comuni nel promuovere l’agricoltura sostenibile, affrontare le sfide del cambiamento climatico e contribuire attivamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Con questo accordo, la FAO e l’Università dichiarano la loro intenzione di lavorare insieme per promuovere il trasferimento di conoscenze, innovazione e tecnologie per sistemi agroalimentari resilienti e sostenibili’, ha dichiarato QU Dongyu.

Nei prossimi anni la FAO e la Federico II condivideranno progetti e percorsi per rispondere agli obiettivi dell’agenda strategica dell’Organizzazione Mondiale, e si faranno promotori di azioni concrete per la sicurezza alimentare e la salute del pianeta.

Alla firma dell’accordo erano presenti Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e Direttore Scientifico della Fondazione Agritech, Marco Pacini, Direttore di Agritech- Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura, Maurizio Martina, Vicedirettore FAO, Bruno Archi, Ambasciatore dell’Italia presso la FAO, e Ismahane Elouafi, Chief Scientist.

La Federico II lavorerà insieme ai tecnici della FAO, e in particolare al Dipartimento dell’Innovazione, per la stesura e la realizzazione degli accordi attuativi, in continuità alle collaborazioni già avviate.

Tra le prime azioni della Federico II, l’interazione tra gli studenti del corso di studi magistrale in Sustainable Food System e la FAO. Sarà programmata, ad integrazione di attività formative, la loro partecipazione a eventi o a seminari sullo sviluppo sostenibile e sugli obiettivi dell’agenda Fao presso la sede di Roma dell’Organizzazione Mondiale.

Per quanto riguarda il Centro Agritech, dopo la firma dell’accordo che avverrà nei prossimi mesi, come previsto nella lettera d’intenti firmata oggi, le azioni partiranno dall’agenda strategica della FAO. Si selezioneranno le linee di attività più coerenti con quelle di Agritech e si farà un memorandum understanding per partire con accordi attuativi di attività ritenute prioritarie e progetti di ricerca.

‘Ci auguriamo che in futuro questa partnership possa essere foriera di ulteriori finanziamenti per Agritech a livello internazionale sempre con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile’, afferma Danilo Ercolini.

La collaborazione tra i due Enti si rafforza per le grandi competenze in vari campi delle scienze della Federico II, la più antica università laica al mondo, Ateneo generalista, con un Dipartimento di Agraria tra i più innovativi, le cui attività di ricerca e di insegnamento si concentrano su aree di rilevanza mondiale, quali, ad esempio, la produttività sostenibile, la promozione della resilienza ai cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile delle aree marginali, Dipartimento che ha dato anche vita ad un nuovo corso internazionale di Master of Science in “Sustainable Food Systems” per la formazione di manager della sostenibilità per il business agroalimentare e all’Agritech Academy. L’Università Federico II è pure l’ente promotore del Centro Nazionale Agritech per lo sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura ed è responsabile dell’HUB nazionale che avrà sede a Napoli; progetto che vale circa 350 milioni di euro di cui 320 milioni a carico del Pnrr: un finanziamento senza precedenti per la ricerca in agrifood.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *